La Predatrice Emotiva: il Mito, la Leggenda, l’Influencer di sé stessa| Episodio 3
Anatomia di una predatrice emotiva in tour
La Predatrice Emotiva: addio Zona Grigia, entra in scena lo show narcisista.
Dimentica l’ambiguità della Zona Grigia: qui non sei sospesa, sei inghiottita. Vieni trascinata sotto i riflettori e ridotta a mera scenografia dell’ego in tournée.
Benvenuta sul palcoscenico dell’ Influencer Narcisista.
“Non è colpa mia se sono così: è il mondo che non è ancora pronto per la mia brillantezza.” — Cit. ogni narcisista
Come individuare una Predatrice Emotiva
Se ti stai chiedendo come riconoscere un’ influencer narcisista o una predatrice emotiva digitale, smetti di cercare: sarà lei a trovare te. 👀
Ti scannerizzerà in 0.3 secondi netti, individuerà i tuoi punti deboli con la precisione di un drone militare e ti guarderà con quell’espressione da Messia in gonnella. Poi ti sussurrerà:
‘ Ti cambierò la vita.’
Anche se non gliel’hai chiesto. E anche se, onestamente, stavi benissimo così com’eri.
Segnali chiave :
Parla solo di sé, anche quando ti fa una domanda: è un gancio narrativo per riportare tutto su di lei.
Conversare con lei è come frequentare un corso di teatro dove tu interpreti la pianta ornamentale.
Dal cambiamento climatico al glutine, tutto diventa pretesto per raccontare quanto lei sia resiliente, spirituale, fotogenica e profondamente fraintesa.
Se le dici “Sono stanca”, ti risponderà: “Anche io, ma io ho mille cose da fare.”
Sottotesto: la tua stanchezza non conta. La sua è un martirio epico.
Anatomia della predatrice social più tossica 👑
La sua evoluzione non è darwiniana: è una catena di montaggio emotiva, facciale e chirurgica.
Self-made woman. 💅
Costruzione dell’ego e del look:
1. Volto: urge cambio documenti d’identità.
2. Corpo: protesi ovunque, tranne che nel cervello.
3. Bio Instagram: “Empatica. Visionaria. CEO di Me Stessa.”
Narcy è il lifting narrativo di sé stessa, perfezionata a colpi di reel, fotogenia terapeutica e fuffa motivazionale. Una creatura transmediale, filtrata e impacchettata per l’algoritmo, ma incompatibile con la realtà umana.
Nel suo mondo, tutto si aggiusta: i connotati, il passato, persino gli ex, resi sempre “tossici” nella post-produzione. 💣
La realtà? Troppo grezza per il feed.
Meglio una versione patinata del trauma, confezionata in 15 secondi e sottotitolata con font motivazionale.
Autenticità? Roba da poveri. Lei ha Canva Pro, la ring light e un ego in full HD.
♻️ Narcy è full optional in silicone. Da smaltire rigorosamente nella plastica, assieme al suo Ego.
Red Flags della Predatrice Emotiva🚩
(manuale psichiatrico semiserio)
Ego ipertrofico, soprattutto in prossimità di specchi o reels in cui non è taggata.
Tendenza compulsiva a parlarsi addosso, anche in mezzo a folle oceaniche di esseri umani.
Reazioni allergiche all’ascolto: superati i 30 secondi, parte la crisi respiratoria. D’obbligo cambiare argomento.
Dipendenza da validazione, abilmente mascherata da autosufficienza vegan-friendly minimal-chic.
Sindrome da “Mi è successo anche a me, ma peggio (o meglio)”, con abilità olimpica nel sovrapporsi a ogni narrazione.
Il tuo ruolo nello show della Predatrice Emotiva
Lei non ti ascolta, ti surclassa. Le sue “condivisioni” sono semplicemente gare a chi soffre di più.
Ti racconterà:
Chi è: una martire deluxe
Quanto ha sofferto:spoiler, tanto
Quanto è cresciuta: più spiritualmente che anagraficamente
Perché dovresti seguirla: anche nella vita vera.
Ogni volta che proverai a parlare, succederà una delle seguenti:
Te la ruba: “Anche a me è successa una cosa identica, solo più intensa, più drammatica e — ovviamente — più instagrammabile.”
Te la smonta. Il tuo dolore? Irrilevante e fastidioso.Lei l’ha già vissuto. Ma meglio.
Note vocali non richieste 🎙️
Le sue note vocali non sono comunicazioni: sono podcast non richiesti, monologhi che iniziano sempre con:
“ Perché non sei venuta ieri? C’ero io ” e finiscono, di solito dopo 8 minuti, con un: “ Scusa se parlo sempre di me ma sto elaborando tanto.”
Si autodefinisce umile, empatica, “troppo sensibile per questo mondo crudele”— ma solo perché ha letto su un carosello Instagram che fa simpatia ed aumenta l’engagement.
Glossario da Zona Grigia📝
Engagement (s.m.): la parolina magica dei social. L’unica cosa che conta. Applausi o insulti, basta che qualcuno reagisca.
Per la Narcy, engagement = dominio emotivo = sto vincendo.
Spettatore involontario della Predatrice Emotiva
Devi ascoltare. Applaudire. Prendere appunti.
E non dimenticare mai quanto sei fortunata a far parte del suo pubblico.
Lei non cerca amore. Lei cerca uno spettatore fisso, con funzione mi piace incorporata, qualcuno che applauda ogni sua decisione, che non osi oscurarla e che accetti che tutto ruoti attorno a lei, anche il tuo compleanno.
Bonus Track: la colpa è tua
Se osi andartene, diventi tu la tossica.
Perché lei non sbaglia mai.
E se lo fa… plot twist: è comunque colpa tua. 💅
Call to Sanity
Ricorda: non sei il pubblico obbligatorio di nessuno show. Spegni le luci, esci di scena, respira. 🖤
Scopri altri segreti per riconoscere e smascherare le predatrici emotive sui social nel nostro blog.
Condividimi la tua esperienza o scrivimi in forma anonima: ogni storia è un faro per chi sta ancora nel buio.
Ovviamente anonimamente. Non siamo mica lei. 🖤
Next Teaser – Prossimo Episodio 🔜 5
Stay tuned! Il pachiderma invisibile che calpesta tutti: quando l’ego diventa performance spirituale e manipolazione emotiva travestita da crescita personale.🎊