Il Santo Narciso con l’hashtag pronto / Episodio 20

Martire performativo, in diretta h24.

Nella Vita del Santo Narciso. Narcisismo Comunitario e Volontariato da Feed

Cos’è il narcisismo comunitario?🕊️

È il narcisismo travestito da bontà.

Il Santo Narciso del volontariato non dona: mette in scena.

Non è solo buono: è il più buono, e pretende applausi.

  • Foto con biscotti ai senzatetto? Ovviamente in posa, con filtro seppia, e magari qualche hashtag di circostanza. 
  • Finge empatia, ma in realtà insegue i like. Aiuta, ma solo quando c’è un pubblico che guarda e con la stessa grazia di chi passa il sale con un sorriso… e si aspetta un monumento.

Obiettivo reale: non salvare il mondo, ma brillare. L’altruismo è solo un travestimento: sotto la tunica da samaritano, scalpita l’ego connesso in 5G.

Profilo Instagram tipo📱 

Handle: @cuoreimmenso_official

BIO 🌍 Salvo il mondo ogni giovedì 

     💧Lacrime d’empatia (mie) 

     📸 Volontariato ma con l’anima filtrata 

      📍Dove c’è bisogno (di visibilità) 

  • Post tipo: Selfie davanti a un canile con cane in braccio (che tenta la fuga). 
  • Caption: Non sono io che salvo loro. Sono loro che salvano me”
  • Aggiunta strategica: “Poi certo se volete farmi una statua, non mi oppongo.”

Segni distintivi del Santo Narciso 🧠:

  • Ricerca spasmodica di visibilità: volontariato solo se c’è un pubblico. Meglio ancora se c’è un evento, una conferenza stampa o almeno una storia taggata.
  • Empatia a orologeria: si commuove solo in diretta. Dietro le quinte è più gelida di un surgelato.
  • Control freak spirituale: vuole dirigere, comandare, ispirare. Anche se non sa cosa sta facendo.
  • Manipolazione sottile: se osi non fare quanto lei, o non la segui,  sei un mostro insensibile.
  • Superiorità morale cronica: non aiuta, eleva le coscienze. (ma solo le sue.)

Motivazioni sotto il filtro: costruire il Sé ideale in HD, fare branding emozionale, essere adorato in modalità “umiltà performativa”.

 

Il Volontariato col filtro Valencia🤝

L’altruismo non è più gesto silenzioso, ma performance visiva.

Instagram ha trasformato il volontariato in passerella, e la volontaria da feed è la star assoluta.

Biografia da curriculum spirituale👼: Empatica ✨ Altruista ✨ Sensibile ai bisogni (ma solo tra le 11:30 e le 12:00) ✨ “Non fatemi i complimenti, lo faccio col cuore” 🐾

Dettagli pratici

C’è chi aiuta in silenzio.

E chi invece lo fa con l’anello da cocktail in bella vista. 

Ring light ovviamente sempre accesa. 

  • I tatuaggi dicono “wild soul” 
  • il profilo Instagram grida “Santa Subito”
  • Una posa da palestra e un selfie motivazionale, 
  • Accanto a cani randagi, anziani o bambini… ma solo in foto. 
  • Dietro le quinte? Arriva in ritardo, resta 10 minuti, fa due scatti e se ne va. Una mano carezza un cane randagio (per 12 secondi), l’altra stringe un iPhone da 1200 euro. 
  • Hashtag tipici: #IoCero #AmorePuro #VolontariaPerSempre. 

Spoiler finale: il cane l’ha conosciuto due minuti prima. L’ha chiamato “Ugo”, anche se si chiama Lola.

Dopo il volontariato✨

Step obbligati

  • Palestra, selfie
  • Crema proteica 
  • Storia motivazionale 
  • Messaggio ai follower: “Non voglio visibilità. Voglio ispirarvi”.  Missione compiuta: pubblico commosso, feed aggiornato, like assicurati.

Conclusione

Nel mondo ci sono due categorie:

  • Chi fa del bene.
  • Chi finge di farlo… ma prende più like.

Call To Action📢

Hai mai incontrato un Santo Narciso nella tua vita (o nel feed)? Raccontamelo nei commenti.

Next Teaser – Prossimo Episodio 🔜 21

La maschera cade: sotto c’è il graffio. Il lato oscuro delle figure apparentemente innocue online.

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