Unfollowata pure dal canile / Ep 21B 🐕

Cronaca di un’ adozione negata e di un ego ferito

Benvenuti nella cronaca di un’ adozione negata e di un ego che, per una volta, non è riuscito a prendersi la scena.

Oggetto: Esito richiesta adozione cane

Egregia Sig.na Narcibordy,

La ringraziamo per l’interesse mostrato verso i nostri ospiti a quattro zampe e per i 6 giorni di “volontariato intermittente” da lei svolti presso la nostra struttura (di cui 4 passati a farsi selfie e 2 a postare storie con filtri e caption tipo “Aiuto il mondo a guarire”). 

Dopo attenta valutazione della sua candidatura, siamo spiacenti di comunicarle che non potrà adottare nessun cane dal nostro canile. 

Motivi del rifiuto (non ufficiali, ma evidenti)

  • Profilo instabile: emotivo, economico, abitativo, esistenziale…
  • Situazione abitativa confusa: non è chiaro se vive col padre, col suo ex, in subaffitto o in un loop karmico. Probabilmente vive da qualcuno che non sa di ospitarci anche un cane. 
  • Motivazione dichiarata: “Voglio guarire attraverso di lui.” Purtroppo il cane non è uno psicoterapeuta. E nemmeno un fidanzato.
  • Pollice nero: l’ultima pianta che ha avuto è morta in 3 giorni.
  • Richiesta inappropriata: ha chiesto se poteva “fargli la laminazione ciglia per Instagram”.
  • Danno emotivo pregresso: i cani in questione hanno già abbastanza traumi. Uno di loro si è nascosto nel box quando lei ha iniziato a raccontargli la sua infanzia. 
  • Uso improprio dell’immagine: i nostri animali NON sono props per contenuti motivazionali.
  • Precedenti felini: il suo ultimo gatto, a quanto pare, si è trasferito da solo in un’altra famiglia.

Conclusione

Per il bene degli animali, e in virtù del principio “meglio solo che adottato male”, la sua richiesta è stata respinta all’unanimità dai volontari, dal direttore del canile e dal bassotto zoppo che ha finto un attacco di panico alla sua seconda visita. 

Le consigliamo un peluche terapeutico o, meglio ancora, un cactus. Entrambi più compatibili con le sue esigenze narrative.

P.S. Il cane che voleva è stato adottato da una signora che non lo ha mai taggato su Instagram. Inspiegabile. Meraviglioso.

Con (poco) affetto,

Il team del Canile

Conclusione satirica: quando il like non basta

La vicenda insegna che non tutto è “instagrammabile”. Gli animali non sono accessori per il tuo ego digitale. Alcuni hanno ancora l’istinto — e i denti — per ricordartelo.

Call To Action👉

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Next Teaser – Prossimo Episodio 🔜 22

Stay tuned! Piccoli predatori domestici e dinamiche di controllo… anche tra gatti.

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